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lunedì 11 aprile 2011

PRESENTAZIONE LISTA "MEDIGLIA X TE"



Venerdì 15 aprile ore 21,00
presso la sala consiliare di Triginto
saranno presentati i candidati della
Lista Civica
MEDIGLIA X TE

venerdì 22 gennaio 2010

TENTATIVO DI AUTO-RIBALTONE DELLA MAGGIORANZA CONSILIARE DI CENTRO-DESTRA AL COMUNE DI MEDIGLIA

L'articolo allegato è comparso sul quotidiano nazionale IL GIORNO lo scorso martedì 19 gennaio a firma di un informatissmo Cesare Mannucci. La notizia era naturalmente circolata tra gli addetti ai lavori già da venerdì scorso, anche per i maldestri tentativi posti in essere per ottenere sottobanco le dimissioni di alcuni consiglieri di minoranza, con approcci destrutturati al limite del delirante, che naturalmente sono miseramente falliti. Così come è miseramente fallito l'obiettivo di "costringere" il Sindaco Carla Andena e alcuni suoi fedelissimi a sottostare al Dicktat di Comunione e Liberazione e di Alleanza Nazionale. Inutile interrogarsi per ora sulle motivazioni di questo gesto estremo. Alla luce di quanto avvenuto ieri sera durante il Consiglio Comunale aperto nel corso del quale la maggioranza consiliare ha dovuto patire un vero calvario di fronte alle argomentate rimostranze della giustamente incazzata cittadinanza medigliese, possiamo solo ipotizzare che costoro hanno ben chiaro di non essere più in condizione di assolvere ai gravi compiti che hanno di fronte. Ossia che i prossimi passaggi in Consiglio Comunale del Piano di Governo del Territorio e del Bilancio saranno così problematici e irti di ostacoli da aver tentato la mossa disperata dell'azzeramento immediato e dell'aggancio alle imminenti elezioni Regionali per lucrare di un ipotetico effetto-traino. Il che significa una sola cosa: che questi signori non sono più nemmeno alla frutta; hanno già preso il caffè e, qualcuno, anche più di un ammazzacaffè. E non dimentichiamoci che poco tempo fa nessuno della Maggioranza si è sentito di sottoscrivere la mozione proposta unitariamente dalle opposizioni per portare alla discussione in Consiglio Comunale dell'operato del Sindaco e per, eventualmente, sfiduciarlo.Ciò che non si ha avuto il coraggio di fare alla luce del sole si è cercato di perseguirlo con uno squallido giochetto sotterraneo al quale per fortuna le opposizioni e la parte più responsabile della maggioranza si sono opposti con efficacia e determinazione. Dispiace che il Presidente Podestà abbia abbandonato il Consiglio Comunale aperto quasi subito con la discutibile scusa di non essere venuto ad ascoltare comizi. Purtroppo il Presidente Podestà non è stato probabilmente correttamente informato sulla situazione di Mediglia ed è rimasto "vittima" di chi gli ha fatto credere che sarebbe stata una passerella con ovazioni e lanci di fiori per il no (non ancora ratificato in atti ufficiali) della Provincia al progetto del gassificatore. Speriamo che l'accaduto lo spinga a riflettere e ad informarsi ricorrendo a persone affidabili sul reale stato delle cose.

giovedì 16 luglio 2009

L'ECO: GASSIFICATORE, LA FENICE CONTRATTACCA

Vi riportiamo l'articolo uscito sul settimanale "L'ECO" il 12 luglio 2009.

Buona lettura


L'ECO - Inter Vista de La Fenice Per Mediglia

lunedì 15 giugno 2009

GASSIFICATORE: HANNO MENTITO ?!

Con lettera dell’8 aprile 2009 l’Avv. Manlio Cerroni, Presidente della Società M.S.E., comunicava al Comune di Mediglia le motivazioni per cui non si intendeva corrispondere al Comune medesimo le concordate anticipazioni sui contributi di ristoro ambientale relativi alla realizzazione e all’esercizio di un innovativo e complesso impianto per la valorizzazione energetica dei rifiuti.
Tali decisioni hanno portato conseguentemente nei giorni scorsi all’aumento del 35 % della Tassa sui Rifiuti nel Comune di Mediglia.
Nella medesima missiva, il Presidente della M.S.E. rinfaccia all’Amministrazione Comunale di assumere nei confronti dell’Azienda un inatteso atteggiamento contraddittorio di fronte alla inconfutabile consapevolezza che la M.S.E. si accingeva a realizzare un impianto dalle caratteristiche già ben note agli Amministratori comunali e cita testualmente: “Senonchè, codesta Amministrazione Comunale, nonostante avesse preso atto – con la sottoscrizione dell’accordo in oggetto – della validità dell’importante ed innovativo progetto industriale che la MSE intende realizzare e dei conseguenti benefici economici e di rispetto ambientale che ne deriveranno a favore dello stesso Comune e dei suoi cittadini, ha inaspettatamente espresso (con ripetuti interventi del Sindaco e comunicati diffusi ai cittadini e soprattutto con la Delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 18 febbraio 2009) il suo “parere fermamente contrario alla costruzione dell’impianto proposto dalla società Mediglia Servizi Ecologici S.p.a. di cui al progetto presentato in data 23/12/2008”.

IL SINDACO DI MEDIGLIA con nota del 5 maggio 2009, rispondendo al Presidente della M.S.E., fa rilevare un travisamento delle intenzioni dell’ Amministrazione in sede di accordo, considerando il progetto presentato il 23 dicembre 2008 estraneo e impropriamente invocato al contesto dell’Accordo transattivo sottoscritto il 7 agosto 2008.


Di seguito sono riportati i documenti relativi a questa vicenda.

buona lettura

volantino colori - DIMETTIAMOLI


DELIBERA N070


lettera cerroni


lettera risposta sindaco


lettera saioni


comunicati stampa

venerdì 29 maggio 2009

MEDIGLIA: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NEL PALLONE

Nel corso del Consiglio comunale del 27 maggio 2009, l'amministrazione comunale ha fornito la risposta scritta richiesta dall'interpellanza presentata congiuntamente dai Gruppi consigliari di minoranza de "LA FENICE" e del "PARTITO DEMOCRATICO" in merito al contenuto della delibera n° 40 del 7 aprile 2009.

Come si può leggere dal documento in allegato, nella risposta l'amministrazione comunale sostiene la correttezza di quanto deciso con la delibera n°40, affermando che non è riscontrabile a livello giurisprundeziale la validità delle osservazioni sottoposte dalle minoranze.

L'amministrazione ha deliberatamente taciuto sia nella risposta scritta sia in sede di consiglio comunale di aver già provveduto fin dal 19 maggio 2009, ossia già da una settimana, a modifcare il contenuto della delibera n° 40 eliminando tutte le parti oggetto di critica dell'interpellanza.

Non ci interessa capire se ciò sia legittimo o meno dal punto di vista amministrativo.

Siamo però certi, e lo diciamo ad alta voce, che tutto ciò è assolutamente INACCETTABILE dal punto di vista politico e, cosa preoccupante, è un altro dei molti sintomi di una amministrazione allo sbando che probabilmente, oltrepassata la frutta e anche il caffè è già al digestivo.

risposta interpellanza

mercoledì 13 maggio 2009

COMUNICATO STAMPA DE "LA FENICE PER MEDIGLIA": SUPER – CONSULENTI, SUPER – ESPERTI E GASSIFICATORE

La Responsabile del Settore “Gestione del Territorio” dell’Ufficio Tecnico del Comune di Mediglia, è stata recentemente investita dalla Giunta Comunale del ruolo di coordinatrice di un pool costituito da consulenti tecnici ed esperti a supporto delle procedure amministrative e valutative di Analisi di Impatto Ambientale (VIA) e di Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA), inerenti il progetto di costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti mediante gassificazione su proposta della Società ME.S.ECO S.p.A.
La medesima Responsabile, di conseguenza, nei giorni scorsi ha emanato un Bando di concorso per ingaggiare un tecnico esperto, da inserire nel Gruppo tecnico di Lavoro del quale fanno parte anche il Segretario Comunale, il Responsabile Tecnico dei Lavori Pubblici e il Comandante della Polizia Municipale.

Ciò premesso, il Movimento Civico de “La Fenice per Mediglia” ritiene necessario esprimere in modo chiaro la propria posizione in merito all’avvio, da parte dell’Amministrazione Comunale di Mediglia, del procedimento di selezione di uno o più consulenti.

Tale necessità è dettata dal fatto che il precedente Comunicato Stampa, emesso congiuntamente dal Movimento de “La Fenice per Mediglia” e dal Partito Democratico faceva seguito alla presentazione di una interpellanza e si riferiva in gran parte a una supposta irregolarità amministrativa nella procedura di cui sopra. Questi due documenti toccano solo marginalmente gli aspetti politici, ed invece sono proprio questi che ci preme chiarire con il presente Comunicato.

La “Fenice per Mediglia” è dell’opinione che la procedura decisa unilateralmente dall’Esecutivo Medigliese offra il fianco ad una dura critica per ragioni di forma e di sostanza, al di là degli eventuali possibili errori contenuti, dovuti forse a un insufficiente approfondimento delle prescrizioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Pubblico Impiego.

Considerando l’aspetto formale, risulta del tutto inaccettabile che la Giunta Comunale si sia arrogato il diritto di stabilire da sola, senza cioè interpellare i Gruppi Consiliari, la struttura organizzativa e funzionale del Gruppo tecnico di Lavoro da utilizzare al fine di impedire l’autorizzazione del progetto del ”Gassificatore”. E, come se non bastasse, si è optato per il ricorso a un bando pubblico per l’individuazione di un tecnico esterno.

L’aspetto più inquietante che immediatamente si evidenzia è la volontà degli Amministratori, i quali ritengono di poter ignorare l’opinione dei Gruppi Consiliari di minoranza e, quel che è peggio, di continuare a passare, con le loro scelte, sulla testa, sui legittimi interessi e sulle aspettative dei cittadini di Mediglia!

Per quanto riguarda la sostanza, ricordiamo che sono molti gli elementi che possono essere addotti, ciascuno singolarmente sufficiente a garantire un’inesorabile bocciatura del progetto, purché adeguatamente difesi ed esplicati in sede di Conferenza dei Servizi; onere questo piuttosto gravoso in ragione della multi - disciplinarietà della materia, che richiede una conoscenza estremamente approfondita dei molteplici argomenti e la capacità di relazionarli simultaneamente.

La scelta dell’Amministrazione, di puntare su uno o più tecnici esperti da individuare mediante un Bando di concorso a ribasso d’asta, e non invece di affidarsi su base fiduciaria a un luminare esperto conoscitore delle procedure amministrative di VIA e di AIA, ci appare una strategia estremamente pericolosa e perdente.
Ad esempio, è come se, avviati a un procedimento giudiziario, ci si limiti ad avvalersi, per risparmiare, dei servigi di uno o più avvocati d’ufficio, invece di ricorrere all’aiuto di un principe del foro, pur avendo le risorse per farlo!

Inoltre, noi della Fenice per Mediglia non siamo disposti a scendere a compromessi di basso livello e non vogliamo avallare commissioni e commistioni tecnico-politiche, proposte, a noi come ad altri, quale maldestro tentativo di assecondare l’assunzione di tecnici di parte politica, richiedendo l’indicazione di candidature a titolo di contentino.

Tutto ciò, peraltro, dopo aver stanziato una somma complessiva di 50.000 Euro, già di per sé largamente insufficiente, e dopo averne destinata una parte alla remunerazione della Responsabile del Settore “Gestione del Territorio” dell’Ufficio Tecnico del Comune di Mediglia e dopo aver impegnato 13.000 euro più IVA per il tecnico da assumere mediante il bando.

Quale qualità professionale potrebbe essere garantita partendo da queste premesse? Perché ci si dovrebbe associare a questo pasticcio? Non possiamo e non vogliamo farlo, perché sarebbe sbagliato e soprattutto perdente per la cittadinanza di Mediglia.

Al contrario, se la Giunta avesse rispettato il ruolo istituzionale dei Gruppi Consiliari, consultandoli formalmente, ci avrebbe consentito di esprime il nostro punto di vista sulla strategia complessiva e unica da attuare.

Il nostro punto di vista è che la dispersione delle mansioni tra più soggetti, ancorché supportati da altrettanti esperti settoriali, decisa per l’assenza di un’unica competenza multidisciplinare, mina alla base la possibilità di successo dell’azione dell’Amministrazione, per l’assenza di un soggetto capace di tradurre in una sintesi efficace e d’insieme il lavoro espresso dai vari settori.

Avremmo potuto inoltre suggerire il nome di un esperto di livello internazionale che giudichiamo adatto allo scopo, o quanto meno, nome a parte, indicare il profilo che riteniamo indispensabile per assumere questo gravoso compito.
Ciò avrebbe certamente permesso all’Amministrazione Comunale di rendersi conto di quanto possa risultare anche offensiva, dal punto di vista di un siffatto esperto, sia la proposta di rispondere a un bando di gara, che l’offerta di un compenso di 13.000 Euro.
Avremmo così ribadito esplicitamente ciò che è già del tutto evidente: i matrimoni non si fanno con i fichi secchi! Specialmente quando si rischia di far incombere sulla cittadinanza medigliese un ecomostro con tre forni da 1.600 gradi alti 40 metri, devastando irrimediabilmente l’intero habitat della zona.

Il Movimento Civico de “La Fenice per Mediglia” ha individuato un esperto adeguato nella persona del Prof. Virginio BETTINI, docente di Pianificazione del Territorio all’Università di Venezia, già Parlamentare Europeo e autore di numerosi testi di riferimento sulle procedure di VIA. Il Prof. BETTINI, su invito de “La Fenice” ha già visitato nei giorni scorsi il sito di Bustighera; ha anche dato la sua disponibilità ad assistere l’Amministrazione Comunale di Mediglia per l’iter procedurale in corso.

Concludiamo il Comunicato Stampa riportando il testo della mail inviataci dal Prof. BETTINI in risposta a una nostra richiesta:

“Le basi procedurali a partire dalle quali potrebbe avvenire la collaborazione sono fondamentalmente quelle di una Convenzione con l'Università IUAV di Venezia.
Per quanto non abbia potuto esaminare il progetto nel suo insieme, sulla base della mia esperienza, l'analisi dovrà vertere su alcuni elementi fondamentali, quali:

- l'uso delle metodologia VIA per gli scenari di sito, compreso il do nothing;
- l'analisi di landscape ecology, considerato che l'area interessata si trova in condizioni ambientali di alta sensibilità, con la conseguente necessità di una specifica matrice ambientale;
- la valutazione delle condizioni della falda e dell'impatto sulla stessa;
- la valutazione dei CEA, Cumulative Effects Assessment, ovvero degli impatti cumulativi, considerata la presenza di altre attività, di infrastrutture e delle residenze;
- la valutazione degli stressors e della vulnerability sulla base del DCGIS
- la definizione di una corretta procedura di partecipazione.

Come emerge da questo schema, il lavoro non potrà essere svolto da una sola persona, ma da un gruppo di almeno 5 esperti, con costi conseguenti che, ad una prima valutazione, non potranno essere inferiori ai 120.000 euro.

La mia disponibilità, a livello operativo, considerati gli impegni accademici già assunti anche all'estero, potrà decorre solo a partire dall'8 giugno 2009.

La tempistica di esecuzione dell'analisi e della valutazione ambientale esigerà almeno 4 mesi operativi:
- dalla metà di giugno alla metà di luglio 2009, per la stesura di un rapporto metodologico preliminare, per la definizione degli orientamenti di ricerca e per la prima fase di partecipazione e coinvolgimento della popolazione interessata;
- dalla metà settembre alla metà di dicembre 2009 per la redazione del rapporto finale, con discussione e partecipazione alla decisione finale.

Prof. Virginio Bettini
Università IUAV di Venezia”


MOVIMENTO CIVICO de
“LA FENICE PER MEDIGLIA”

venerdì 10 aprile 2009

LA PAROLA DEI CITTADINI: L'ULTIMA DELLA BREMBILLA . . .

Rilevo con piacere che, nella seduta del 07.04.09, il Consiglio direttivo del Parco Agricolo Sud Milano delibera la non conformità dell'insediamento del gassificatore a Bustighera, con motivazioni che alcuni sostengono da 3 mesi.

Rimango allibito nel leggere nella stessa delibera, che in località Bustighera nel comune di Mediglia, è situato un impianto di COMPOSTAGGIO. . . MAI ESISTITO !!!


In merito alle procedure d'ampliamento, richieste dalla ditta Mediglia Servizi Ecologici Spa, ed approvate dal Consiglio Provinciale, l'Assessore all'Ambiente della Provincia, nonchè Presidente del Parco Agricolo Sud Milano, deve incontrarsi con la commissione ambiente della Provincia per illustrare documenti e tempistica delle proroghe.

Non ho parole per esprimere il mio stato d'animo rilevando che, nei sostenitori della parte sopra descritta, vi sono tre consiglieri del Parco Sud che poco ci manca abitino nell'impianto, ed un quarto che come Presidente della Commissione Ambiente della Provincia ha invitato l'Assessore ad illustrare documenti e tempistica delle proroghe.


ULISSE

martedì 7 aprile 2009

LA FENICE VARA I GRUPPI DI LAVORO

L'obiettivo del Movimento Civico de “LA FENICE PER MEDIGLIA” è rimettere al centro della vita comunitaria il cittadino, attraverso un coinvolgimento che dia una nuova identità al “FARE POLITICA”, intesa in questo senso come un servizio che la popolazione può rendere a se stessa.

A tal fine, il Movimento ha avviato i propri Gruppi di lavoro che, ispirandosi al principio della partecipazione e del dialogo, avranno lo scopo di sviluppare dei progetti programmatici da porre come alternativa per una migliore gestione amministrativa.

I Gruppi sono stati articolati in quattro aree tematiche e organizzati secondo lo schema di seguito riportato.Pertanto, tutti coloro che sono interessati a fornire il loro apporto operativo all’interno dei Gruppi, facendosi portavoce di disagi ed esperienze maturate, oltre che farsi propositori di idee e progetti che siano finalizzati a soddisfare i bisogni e le aspettative della comunità, sono invitati a prendere contatto con i responsabili dei Gruppi o a dare la propria disponibilità attraverso il Blog de LA FENICE PER MEDIGLIA per essere ricontattati.



GRUPPI DI LAVORO:


Resp. Michele RONCHI


Resp. Andrea FRACASSA
Resp. Salvatore CAROLLO
Resp. Davide CAIO

lunedì 6 aprile 2009

L' ESPRESSO N°14 MESE APRILE: MINACCIA AL VERDE

Vi riportiamo l'articolo uscito sul giornale L'ESPRESSO n° 14 mese APRILE a proposito della protesta contro l'impianto di Mediglia alle porte di Milano.

Buona Lettura

Espresso n14 Aprile

venerdì 3 aprile 2009

ISCRIVITI AL FORUM DE LA FENICE PER MEDIGLIA



Cari amici de “La Fenice”

Stiamo lavorando sodo per arricchire il blog del Movimento Civico “La Fenice per Mediglia” con nuovi strumenti che consentano soprattutto una interazione tra i nostri lettori efficace e in tempo reale, oltre che una migliore classificazione e circolazione delle informazioni per canale tematico.
A questo scopo abbiamo ristrutturato l’area alla quale si può accedere dal banner situato immediatamente sotto il logo de La Fenice in testa alla pagina web del blog.
Il forum è organizzato in una bacheca e in alcune aree tematiche riguardanti argomenti relativi al Comune di Mediglia, ma non sono esclusi argomenti a carattere più generale. Nella bacheca troveranno posto i comunicati de La Fenice che potranno naturalmente essere commentati. Nelle aree tematiche, oltre agli interventi di stimolo e indirizzo de La Fenice, auspichiamo una forte partecipazione di tutti voi. Ciò allo scopo di attivare un’ampia e feconda discussione nella logica interattiva “molti-molti” per focalizzare criticità, punti di forza, minacce e opportunità, e per individuare insieme le migliori azioni possibili per risolvere i problemi e per valorizzare tutte le opportunità che abbiamo a disposizione.
Siamo certi di una vostra partecipazione ampia e democratica nonché sostanziata da contenuti di eccellenza quali ci attendiamo da persone dello spessore dei nostri simpatizzanti.

Vi invitiamo pertanto a iscrivervi subito e a darvi da fare per far decollare l’iniziativa, pregandovi di leggere in via preliminare il regolamento del Forum al quale si può accedere dalla Bacheca.
Un grande ringraziamento a tutti voi per l’impegno e per la simpatia dimostrati nei nostri confronti!
La Fenice per Mediglia

IL CITTADINO DEL 03.04.2009: LA REGIONE "SCARICA" IL GASSIFICATORE

Riportiamo l'articolo uscito oggi sul quotidiano "IL CITTADINO"

Buona Lettura

aricolo cittadino 03 04 09

IL PIEDE IN DUE SCARPE

Il Movimento Civico de “La Fenice per Mediglia” ritiene necessario fornire alcune precisazioni e valutazioni in merito ai contenuti degli articoli apparsi sulla stampa negli ultimi giorni, in merito alla vicenda del “Gassificatore di Bustighera”.

Cominciamo col ricordare che il Consiglio Provinciale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Massimo Gatti e che la quasi unanimità di voto è stata possibile anche e soprattutto grazie all’efficacia della lucida e puntuale esposizione del problema fatta pochi giorni prima dai rappresentanti del Movimento de “La Fenice” nel corso dell’audizione presso la Commissione provinciale ambiente. Ricordiamo anche che in quella sede l’Assessora Bruna Brembilla aveva sostenuto che non era necessaria una delibera, ritenendo sufficiente solo un no “informale”, e che i due Consiglieri che si sono astenuti sull’ordine del giorno “Gatti” appartengono al suo stesso Partito (PD).
Passiamo ora alle dichiarazioni del Vice Sindaco Paolo Bianchi in merito al voto del Gruppo Consiliare de “La Fenice” contro la Delibera proposta dalla maggioranza per dire no al gassificatore. Bianchi sa benissimo quali sono le ragioni per cui “La Fenice” ha votato contro la proposta della maggioranza, perché sono state chiaramente esposte nella dichiarazione di voto. E sa anche che non si tratta di posizioni pregiudiziali, come dimostra il voto a favore espresso sempre da “La Fenice” sulla Mozione presentata dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico. Ma forse vale la pena di ricordargli in breve queste ragioni che sono di forma e di sostanza. Nella forma noi riteniamo che le proposte di Delibera, come anche le Mozioni, per essere votate vadano prima discusse e condivise con quanti hanno poi la responsabilità del voto.
E ci chiediamo dov’erano il Vicesindaco e il Capogruppo Brocca durante la conferenza dei Capigruppo riunitasi in preparazione del Consiglio Comunale del 18 febbraio u.s., nel corso del quale, ancora una volta col Brocca assente, è stata approvata la Delibera di cui si tratta.
Il Vice Sindaco non può dimenticare, per rimanere alla forma, come sia stato maneggiato l’ordine del giorno che avrebbe dovuto vedere, dopo la Mozione, al primo posto la discussione delle osservazioni proposte dal Gruppo de “La Fenice”. Invece di attaccarsi in sede di Consiglio a cavilli procedurali sulla data di deposito degli atti, impedendo addirittura la votazione del documento, si sarebbe potuta utilizzare la Conferenza dei Capigruppo per entrare nel merito delle questioni e assumere una posizione comune e condivisa.
Invece si continua a preferire il gioco dei ruoli e delle parti, a discapito dei contenuti tecnici e politici e, soprattutto, degli interessi dei cittadini.
E veniamo all’aspetto dei contenuti: il Gruppo Consiliare de “La Fenice per Mediglia” ha votato contro quella Delibera perché essa non aveva, a nostro giudizio, i contenuti minimi per essere votata; il fatto di essere una Delibera del Consiglio, ossia un atto formale dell’Amministrazione, non cambiava e non cambia la sostanza. Che non c’è, anche a cercarla “con il lanternino”. E invece la sostanza era essenziale, perché quella Delibera serviva ad accompagnare le osservazioni al progetto che venivano sottoposte alla Regione nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto ambientale (VIA). In quella fase contavano i contenuti, a prescindere da chi li esprimeva, perché quello era un tavolo tecnico e non la Conferenza dei Servizi che non è stata ancora convocata. Una Delibera che avesse impegnato l’Amministrazione Comunale a dire di no al progetto in sede di Conferenza dei Servizi, avrebbe avuto un suo valore; peccato che la Delibera di cui si tratta non esprima nessun impegno dell’Amministrazione in merito alla posizione da assumere. E peccato inoltre che, al di la di generiche affermazioni, e nonostante una esplicita richiesta de “La Fenice”, non impegni l’Amministrazione a impugnare eventuali e illegittimi pareri positivi al “gassificatore”, davanti agli organi competenti.
Qui non è questione di fare i primi della classe contando i fogli prodotti. Qui conta ciò che in quei fogli è scritto e quanto vale al fine di riuscire a bloccare il progetto e il confronto tra quanto elaborato da “La Fenice” e dall’Amministrazione è oggettivamente impietoso. Né vale aggrapparsi, come pure il Vice Sindaco ha fatto in Consiglio, al fatto di non essere degli esperti; il punto è che, avviata la procedura di VIA, c’erano 60 giorni per sottoporre osservazioni. Noi ci siamo attrezzati, abbiamo studiato, raccolto contributi da tutta Italia, ci siamo affidati al parere di un importante Studio Legale e prodotto un documento che è stato giudicato da tutti eccellente. Ci chiediamo cosa impediva al Vice Sindaco di fare anche meglio di noi, visti i mezzi a disposizione dell’Amministrazione.
Ma il Nostro non si accontenta di rimanere abulico; al contrario in questo periodo si sta dedicando a fare passerella e “Public Relation” in tutte le riunioni e i convegni sull’argomento, rimanendo rigorosamente silenzioso perché, come lui stesso ha ammesso in Consiglio Comunale, è “ignorante in materia”. Ma Bianchi, risulta al contrario incredibilmente loquace quando si tratta di apparire sulla stampa, poco conta se in virtù di dichiarazioni ripetitive e alquanto dissennate, sistematicamente prive di logica e di razionalità, e unicamente orientate a denigrare il lavoro e il ruolo del Movimento Civico de “La Fenice per Mediglia”.
Invece di continuare a fare sproloqui, forse sarebbe bene che il Nostro tenesse d’occhio gli interventi sulla stampa degli altri membri della Maggioranza Consiliare; ad esempio farebbe meglio, invece di rivolgere accuse demenziali al Movimento de “La Fenice” che, a suo dire, starebbe perseguendo “un disegno politico contro la salute dei cittadini”, a chiedere al suo Capogruppo cosa intendeva dire con le dichiarazioni rilasciate il 4 febbraio u.s.. Al Bianchi potrebbe essere concesso di capire quello che a noi non è stato dato, e cioè se alla fine dei conti, come sembra sostenere il Brocca che prendendo atto delle proposte di insediare l’ecomostro a Bustighera che “è stata resa possibile nell’ambito di un percorso che aveva confermato la presenza del trattamento di rifiuti nello stesso posto dove oggi c’è il tritovagliatore, attraverso la procedura di compostaggio dei rifiuti” il medesimo si preoccupava soprattutto di garantire al Comune delle “royalties adeguate, di contro a una preoccupazione per l’occupazione del suolo”.

Allora se almeno al Nostro è concesso sapere, gli chiediamo: secondo la Maggioranza Consiliare, e secondo il Sindaco che ne ha la responsabilità per legge, gli interessi economici, alla fine dei conti, valgono più della salute dei cittadini?
E quando ci si accusa di “strumentalizzazioni politiche”, contro chi, di grazia, dovremmo puntare oggi l’indice per indicare i responsabili, chi dobbiamo ringraziare se “fatalmente” l’allocazione dell’inceneritore risulta essere a Bustighera? Chi se non l’Amministrazione Comunale, la Provincia di Milano e l’Ente Parco Agricolo Sud Milano, nel cui direttivo siede il Sindaco, per le dissennate scelte amministrative che nel corso dell’ultimo decennio hanno portato, un passo alla volta, alla situazione odierna? Ma vogliamo ricordarla la Delibera dell’Ente Parco che ha decretato la conformità del progetto di compostaggio ai requisiti del Piano territoriale di Coordinamento? Vogliamo ricordare su quali basi quella delibera fu varata, peraltro con procedura d’urgenza? E vogliamo dirlo a tutti che sotto quella delibera ci sono le firme di Bruna Brembilla e di Carla Andena? E, per finire, vogliamo dire che grazie a quella Delibera pochi mesi dopo la Regione diede parere positivo alla procedura di VIA e poi la Provincia all’autorizzazione a costruire?
E oggi che si è levato qualcuno a sostenere che, fortunatamente, gli atti che sancivano quelle decisioni illegittime sono decaduti per decorrenza dei termini cosa succede?


Invece di prendere la palla al balzo per un evento così fortunato, senza nemmeno ci fosse stato bisogno di riconoscere gli errori commessi, e starsene zitti e lasciare morire così la cosa … Troppo semplice! No! I nostri amministratori Comunali e Provinciali continuano a “intignarsi” nel sostenere che quelle autorizzazioni sono ancora valide. Aprendo in questo modo, sui tavoli che contano, e nonostante le dichiarazioni e le deliberazioni “contro”, un’autostrada al “gassificatore” e a quanti finiranno inevitabilmente per volere alla fine vederci chiaro anche nei profili di illegittimità contenuti nelle autorizzazioni concesse con tanta faciloneria.

Il Vicesindaco si preoccupi piuttosto di chiedere conto ai suoi referenti regionali per quali motivazioni si sono prestati a votare una delibera che annulla in corso d’opera molti dei vincoli per la localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti. Questi Signori, con un colpo di spugna, hanno cancellato i vincoli relativi alle distanze, alle falde e alle cave e, come se tutto ciò non bastasse, hanno la pretesa di applicare retroattivamente questa trovata. Quindi anche all’impianto di Bustighera. Questo è ciò che ha fatto la Giunta Regionale.
Cosa si risponderà inoltre agli striscioni appesi a Bustighera con la scritta “gassificatore = diossina”? Le prove date finora su questo versante non sono incoraggianti! Ci ricordiamo ancora delle digressioni di Bianchi in Consiglio Comunale nel luglio 2007 quando, con apparente grande cognizione di causa, tranquillizzava la cittadinanza sulle emissioni di diossina rilasciate in atmosfera dall’incendio del 20 giugno 2007; quando, per intenderci, dichiarava che la situazione era garantita dalle fialette draeger in dotazione ai VVFF. Poi viene il dott. Montanari a Bustighera e ci spiega che la diossina può essere rilevata solo con un monitoraggio in continuo per 24 ore e con il supporto di speciali apparecchiature che forse neanche l’ARPA ha in dotazione!

In definitiva, non riusciamo proprio a capire a cosa attribuire questo continuo perpetrarsi di dichiarazioni del Vice Sindaco, forse un tentativo tra il disperato e l’incosciente per riappropriarsi di un credito politico che ormai, a quanto pare, si è dissolto come neve al sole.
E il Nostro non sembra rendersi conto che ormai tutto quello che dice e fa concorre solo a ledere ulteriormente la sua immagine e credibilità. “La Fenice” non può che ripetergli il consiglio di darsi da fare in “ATTI” concreti come cita il testo della Delibera Provinciale, sicuramente più impegnativo di quello della Delibera Comunale del 18 febbraio u.s. .

sabato 28 marzo 2009

ADESSO NON BASTA PIU’ DIRE “BASTA!”

“Il Cittadino” di Lodi riporta oggi una notizia inquietante: la Giunta della Regione Lombardia è convocata per il prossimo lunedì 30 marzo per deliberare sul tema delle “modifiche e integrazioni dei criteri per la localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti urbani e speciali”.
Nel mirino per uno stravolgimento è la Legge Regionale n.12/2007 che disciplina, tra l’altro, la gestione dei rifiuti.

In particolare la Delibera determinerebbe un forte allentamento dei vincoli esistenti ai fini della localizzazione dei nuovi impianti: scompaiono la distanza di mille metri rispetto ai beni culturali, i criteri di protezione delle acque di falda, scompare addirittura la parola “escludente”, lasciando ampio margine alle Conferenze dei Servizi per decidere di volta in volta sui vincoli più appropriati.
Questo è un modo per deregolamentare l’accesso alle aree, al di fuori di ogni regola, a prescindere da tutto e da tutti, soprattutto dai cittadini residenti e vanificando ogni efficacia di qualsivoglia programmazione dell’assetto e della gestione del territorio.

Si ricorda che i vincoli escludenti relativi alle distanze e alla protezione delle acque di falda sono due capisaldi delle osservazioni sottoposte dal Movimento Civico de “La Fenice per Mediglia” nell’ambito della procedura di VIA presentata dalla ME.S.ECO per il “gassificatore” di Bustighera.

TUTTO CIO’ E’ INACCETTABILE!!!

Oltre che inaccettabile, potrebbe essere anche ILLEGGITTIMA una Delibera che imponga l’applicazione di nuovi criteri normativi nella valutazione di progetti presentati precedentemente all’entrata in vigore della Delibera medesima.

PENSATE AD UN ARBITRO CHE CAMBI LE REGOLE DEL GIOCO
NEL MEZZO DEL CORSO DI UNA PARTITA DI CALCIO!!!

Ossia, si cambiano le regole del gioco in corso d’opera, lasciando alle Conferenze dei Servizi la libertà di accomodare all’occasione le regole e i vincoli alle esigenze dei proponenti di turno. I quali, nella stragrande maggioranza dei casi, sono aziende private in massima parte prive di ogni requisito e referenza, se non la benedizione di qualche lobby laica o cattolica non fa differenza.
Al contrario, sia in riferimento alle aziende che a singoli manager, sono numerosi gli esempi di cattiva gestione operativa sfociata in diffide e denunce nonché di comportamenti illeciti, sfociati anche in procedimenti penali.

In primo luogo va smascherato l’indecente balletto dello scaricabarile in atto tra Regione, Provincia e Amministrazione Comunale sulla responsabilità delle scelte al quale abbiamo assistito in tutti gli incontri istituzionali ai quali abbiamo partecipato recentemente: il Consiglio Comunale di Mediglia del 18 febbraio u.s., l’Audizione di fronte alla 7^ Commissione Provinciale e l’incontro promosso dalla Sezione PD locale del 17 marzo u.s. .

E’ vero che il decentramento decisionale Stato-Regioni-Provincie ha portato a una situazione di intollerabile confusione quanto a competenze tra Istituzioni, nonché alla proliferazione di atti normativi e autorizzativi anche contraddittori che lasciano lo spazio all’operatività di affaristi interessati. Ma è anche vero che chi opera nelle Istituzioni dovrebbe esercitare un ruolo elettivo di rappresentanza dei cittadini e delle loro istanze, e non invece – come purtroppo si registra sempre più frequentemente – perseguire disegni che se va bene sono quanto meno indecifrabili, giocando a premere bottoni nel chiuso delle stanze del potere, raggiunte grazie al voto dei cittadini elettori.

Il tentativo di svendita del territorio agli interessi di lucro di pochi, fosse pure perseguito – e “fino a prova contraria” – in virtù di un malinteso senso dei superiori interessi della collettività,

VA FERMATO IMMEDIATAMENTE!!!

Dovranno essere utilizzati tutti gli strumenti a disposizione dei cittadini; che sono numerosi perché, e per nostra fortuna, i nostri padri hanno lavorato sodo per farci nascere in uno Stato di Diritto.

La leva politica del voto è utile ma non basta, soprattutto nell’immediato; è comunque negli obiettivi del Movimento attrezzarsi e operare per consentire ai cittadini le scelte di voto più utili e informate in occasione delle prossime elezioni.

Ma il Movimento Civico de “La Fenice per Mediglia” intende fare molto di più:

continuare a informare e coinvolgere la cittadinanza sulla vicenda del “gassificatore”, ed attivarsi con estrema determinazione per far si che venga chiarita al più presto l’eventuale sussistenza di una “prova contraria” senza limitazioni ed esclusioni preconcette di ambito e di soggetti interessati.

E ancora non basta! La produzione di leggi e norme a qualunque livello, nazionale, regionale, provinciale e comunale deve rispettare le prescrizioni che presiedono e regolano, e ancora una volta per nostra fortuna, le procedure legislative e i contenuti delle leggi medesime. Di fronte a produzioni di leggi e norme, a qualunque livello varate, che a una attenta e professionale vagliatura dovessero palesare caratteristiche di illegittimità, il Movimento della Fenice per Mediglia intende farsi parte dirigente per impugnarle in tutte le sedi competenti e a tutti i livelli di giudizio necessari, sia in Italia che in Europa.
Il quadro delle iniziative perseguite dal Movimento è completato da una attenta pianificazione del ricorso ai media e ai canali di comunicazione e informazione al fine di consentire la massima visibilità alle azioni intraprese, ai risultati conseguiti e agli ostacoli ancora da superare.
Per raggiungere al più presto l’unico risultato utile ammissibile: la definitiva cancellazione del progetto di gassificazione dei rifiuti e la immediata riqualificazione delle aree del Parco Agricolo Sud Milano nel Comune di Mediglia.

PURTROPPO QUESTA NON E’ UNA PARTITA DI CALCIO…
LA POSTA IN GIOCO E’ MOLTO PIU’ ALTA:
GLI INTERESSI DI ALCUNI A PREZZO DELLA SALUTE DI TUTTI NOI!

venerdì 27 marzo 2009

IL CITTADINO DEL 27.03.2009: PALAZZO ISIMBARDI BOCCIA IL GASSIFICATORE

Vi riportiamo l'articolo uscito il 27.03.2009 sul quotidiano "IL CITTADINO".

Buona visione

Cittadino 27.03.09

giovedì 26 marzo 2009

7 GIORNI DEL 26.03.2009:LA FENICE, DAL PRESENTE AL FUTURO IL PASSO E' BREVE

Vi riportiamo l'articolo uscito sul giornale 7 GIORNI del 26.03.2009

Un ringraziamento all'autore del'articolo.

Buona Visione


7giorni 26.03.09

lunedì 23 marzo 2009

RELAZIONE DEL TESORIERE DELLA FENICE PER MEDIGLIA: RENDICONTO 2008

Il Movimento Civico de "LA FENICE PER MEDIGLIA" per mezzo del suo Tesoriere il Sig. Diego Scotti rende disponibile la relazione sul rendiconto del Movimento per l'anno 2008.

La visione integrale del rendiconto è disponibile ai soci su richiesta.

Buona Lettura


Relazione Del Tesoriere Al Rendiconto 2008

sabato 21 marzo 2009

DOPO L' INCRESCIOSO FATTO ACCADUTO NELLA NOTTE TRA IL 20 E 21 MARZO : COMUNICATO STAMPA DE LA FENICE PER MEDIGLIA


Movimento Civico
LA FENICE PER MEDIGLIA
Comunicato Stampa

Mediglia, 21 marzo 2009

Nella nottata tra il 20 e 21 marzo u.s., in alcune frazioni del Comune di Mediglia, in particolar modo in quel di Bustighera, ignoti hanno affisso in modo diffuso un volantino anonimo che riporta testualmente quanto segue: “IN PROVINCIA IL 17 MARZO CONTRO IL GASSIFICATORE NESSUN RAPPRESENTANTE DEL COMUNE DI MEDIGLIA ! QUESTO FA PENSARE … “.
Il Movimento Civico de La Fenice per Mediglia rileva e puntualizza quanto segue:

1. La battaglia contro il gassificatore e contro coloro che lo sostengono esplicitamente o sottobanco deve essere condotta con iniziative palesate dai relativi autori. Al contrario, iniziative anonime corrono il rischio di vanificare o screditare il corposo lavoro di opposizione al progetto portato avanti da movimento quali La Fenice per Mediglia e da quanti altri intendono realmente raggiungere l’unico risultato utile ammissibile: la definitiva cancellazione del progetto.

2. L’affissione di un volantino del genere, in particolar modo nella frazione di Bustighera, in coincidenza con l’iniziativa organizzata dal Movimento Civico de La Fenice per Mediglia (Convocazione dell’Assemblea dei Soci, n.d.r.) è oltremodo segno quanto meno di scarsa sensibilità e più probabilmente è indice di una sostanziale assenza di scrupoli da parte dell’anonimo autore (autori).

3. Il Movimento ha sempre operato e opererà in futuro assumendosi la responsabilità di ogni atto intrapreso, al contrario di coloro che tirando il sasso e nascondendo la mano palesano la loro ambiguità avendo forse anch’essi qualcosa da celare.

4. Il Movimento attiverà ogni azione che sarà ritenuta appropriata per impedire qualsivoglia tentativo di coinvolgere il Movimento e ciascuno dei suoi aderenti in situazioni equivoche sull’argomento.

5. Oltre che nella forma, il volantino è equivoco anche nella sostanza: infatti non corrisponde al vero che nessun rappresentante del Comune era presente all’Audizione in Provincia il 17 marzo, in quanto, sempre che li si consideri rappresentanti del “Comune”, erano presenti due consiglieri del Gruppo Consiliare de La Fenice per Mediglia (Cuomo S. e Carenzi G.), mentre, volendo, sarebbe stato esatto sostenere che non risultava presente alcun rappresentante dell’attuale maggioranza che amministra il Comune di Mediglia.

Il Movimento Civico
LA FENICE PER MEDIGLIA

ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 20 MARZO 2009: COMUNICATO STAMPA



Movimento Civico
La FENICE PER MEDIGLIA


Comunicato Stampa

Mediglia, 21 marzo 2009

Nella serata del 20 marzo u.s. si è tenuta la prima Assemblea dei Soci del Movimento Civico de LA FENICE PER MEDIGLIA, presso il ristorante Vecchio Ristoro di Bustighera.

L’Assemblea, che è stata aperta al pubblico ha visto tra gli intervenuti il Sindaco e il Vice Sindaco di Tribiano oltre ad un centinaio di persone.

Nel corso della serata hanno preso la parola il Coordinatore del Movimento Maurizio Carioni che ha illustrato il percorso cronologico che ha portato alla formazione dell’associazione, mentre Alessandro Carioni ha messo in luce le peculiarità dello statuto dell’organizzazione.

Le questioni che riguardano l’iter procedurale del Gassificatore sono state illustrate da Michele Ronchi che ha preceduto un intervento politico del capogruppo consiliare Pierangelo Avanzi che ha lanciato una proposta alternativa di opposizione che non si dovrà limitare solo a svolgere un’azione di controllo, ma svilupparsi anche in termini propositivi e in tal senso l’intervento di Graziano Giovanelli era volto ad esortare gli iscritti e non solo, a dare disponibilità operativa per avviare la formazione di gruppi di lavoro nelle varie aree tematiche che interessano il territorio.

Il tesoriere Diego Scotti fatto, approvare il bilancio 2008, ha dato avvio alla procedura per la nomina delle massime cariche dell’Assemblea dei Soci del Movimento che all’unanimità ha visto eletti Michele Ronchi nella figura del suo Presidente e Piero David Portaleone come vice.

Il Movimento Civico
LA FENICE PER MEDIGLIA