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lunedì 11 aprile 2011

PRESENTAZIONE LISTA "MEDIGLIA X TE"



Venerdì 15 aprile ore 21,00
presso la sala consiliare di Triginto
saranno presentati i candidati della
Lista Civica
MEDIGLIA X TE

mercoledì 27 ottobre 2010

PROBLEMI DI MATEMATICA

Per far di conto passavo le dita sulla punta del naso, ultimamente l’operazione l’eseguo due volte per sicurezza…sarà la vecchiaia.
Mi conforta il fatto che anche alcune amministrazioni di Mediglia sono state colpite da errori di calcolo: in un caso quattro appartamenti di proprietà comunale diventano due, per la registrazione notarile i documenti partono da Mediglia alla volta di Lodi, lungo la strada la proprietà cambia ed il comune deve pagare l’affitto, per gl’immobili non più suoi; altro caso, nel recente P.G.T. viene inserito il recupero di un immobile di circa 2.500m³ strada facendo, da Mediglia verso il pavese, dove ha lo studio il tecnico incaricato, i 2.500m³ diventano 25.000m³.
Che i cittadini di Mediglia abbiano bisogno di lezioni di matematica?

martedì 26 gennaio 2010

IL CITTADINO 26/01/2010 Mediglia, crisi aperta:

Ecco a voi l'ultimo articolo uscito sul quotidiano " IL CITTADINO " oggi 26.1.2010 sulla crisi che stà colpendo il nostro comune.

Buona lettura

cittadino 26.01.10

lunedì 25 gennaio 2010

LICENZIATO IL VICESINDACO PAOLO BIANCHI E TUTTA LA GIUNTA TARGATA COMUNIONE E LIBERAZIONE

Il fallito “Golpe medigliese” tentato da alcuni Consiglieri Comunali di Maggioranza capitanato dall’ormai ex-Vicesindaco Paolo Bianchi si è rivelato un autentico boomerang che ha finito per mandare a casa tutti i rivoltosi che inutilmente avevano cercato di far cadere il Sindaco di Mediglia - Carla Andena. La riscossa del Sindaco non si è fatta attendere: nella giornata di venerdì il primo cittadino ha provveduto a ritirare tutte le deleghe affidate al Vicesindaco e agli altri assessori in carica.

Le motivazioni del tentato “Golpe” sarebbero da individuare, secondo l’ormai ex-vicesindaco, nell’immobilismo del Sindaco e nei conseguenti ritardi nella realizzazione del programma elettorale.

Registriamo con favore che, per una volta, l’ex Vicesindaco abbia avuto il coraggio e la modestia di ammettere il totale fallimento di questa Amministrazione che (mal)governa il Comune di Mediglia da più di otto anni, dando ragione ai Gruppi di opposizione della Fenice, del Partito Democratico e di Sinistra per Mediglia che non più tardi di due mesi fa avevano proposto agli stessi golpisti di sottoscrivere una mozione per verificare in sede Consiliare la fiducia al Sindaco ed al suo esecutivo.

I nodi più scabrosi stanno venendo tutti al pettine e costoro sanno bene che non è più tempo di alibi e che i Cittadini di Mediglia, come hanno dimostrato in maniera civile nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale aperto, non sono più disponibili a farsi prendere per i fondelli da questi praticoni prestati alla politica.

Questi nodi, generati dall’incapacità congenita della maggioranza di occuparsi degli interessi della cittadinanza medigliese, incombono oggi come macigni e costituiranno un grave handicap per la prossima nuova maggioranza. Almeno tre meritano la citazione:

1. Il sito rifiuti di Bustighera: il progetto di gassificatore forse non verrà autorizzato dalla Regione e dalla Provincia, ma la MSE ha già aperto il cantiere per la costruzione dell’impianto di compostaggio, sul quale gravano una serie di ricorsi in varie sedi. Con l’accordo transattivo del luglio 2009 l’Amministrazione ha incamerato ingenti cifre in conto anticipazione da Manlio Cerroni e si è legata mani e piedi a questo discutibile imprenditore. Quei soldi dovranno essere restituiti con gli interessi, come lo stesso Cerroni ha formalmente minacciato. Inoltre, grazie ai reazionari di palazzo, i medigliesi correranno anche il rischio di vedersi nell’immediato futuro una gestione amministrativa in regime di commissariamento con tutte le controindicazioni del caso che a nostro giudizio è un rischio che non ci si può permettere di assumere, considerando anche le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Provincia, laddove in quel sito l’impiego di tecnologie alternative di incenerimento non sono del tutto escludibili.

2. Il bilancio comunale: per anni è stato improntato, con miopia, sui proventi dell’impianto e dei nuovi progetti, ieri il compostaggio, oggi il gassificatore, del sito di Bustighera. Oltre il 10% del bilancio è stato finanziato da questi proventi. Per “rimediare” al venir meno di queste entrate l’Amministrazione non ha saputo fare di meglio che aumentare del 34% la tassa sui rifiuti, che non era stata ridotta quando invece quegli introiti venivano incamerati. Tutto ciò in barba alle facinorose dichiarazioni rilasciate dall’ ex vicesindaco, il quale dimentica che poco più di 2 mesi fa è stato egli stesso uno dei firmatari della mozione che chiede per il 2010 la rottura del “patto di stabilità”! Di conseguenza, grazie all’immobilismo della giunta tutta di cui anch’egli fa parte, e rifiutandosi di ricorrere alle risorse finanziarie disponibili a livello regionale per alleviare queste situazioni come aveva suggerito la minoranza, si sono tranquillamente accettati una serie di gravami sull’autonomia gestionale del Comune. Ma allo stesso tempo, a spese dei cittadini, si pagano generosissimi stipendi a un Direttore Generale del Comune di cui non si sente proprio la necessità e si devolvono pingui onorari, a consulenti che di fatto stanno orchestrando una sorta di pre-campagna elettorale in favore dell’ex Vicesindaco.

3. Il Piano di Governo del Territorio-PGT: la proposta del PGT di cui abbiamo preso visione è una vera indecenza. Nessuna visione strategica sulla valorizzazione del territorio, interventi a macchia di leopardo che non rispondono a nessun evidente criterio logico. Un vero incubo per chiunque, anche non addetto ai lavori, abbia solo un po’ di conoscenza della realtà e dei problemi del territorio medigliese. Nessun cenno ai molti e ormai indifferibili interventi di bonifica: dal sito rifiuti di Bustighera, alla Ca’ del Lambro, alla cava di Robbiano e via dicendo. Nessun cenno a politiche di concertazione con i Comuni vicini al fine di individuare soluzioni su scala adeguata ai molti problemi in materia di servizi. Nessuna idea su cosa si possa e si debba valorizzare nell’immenso patrimonio ambientale e culturale del Comune.

E con tutti questi problemi da affrontare, con le casse comunali ormai quasi all’asciutto avendo dilapidato la cospicua dote lasciata dall’Amministrazione Mannucci, l’ex Vicesindaco non trova di meglio che continuare nei suoi demagogici proclami su una stampa troppo amica, dichiarando la disponibilità di milioni di euro da spendere in servizi che sarebbero stati congelati dall’immobilismo del Sindaco Andena. Costei, probabilmente, non passerà alla storia come il miglior Sindaco che Mediglia abbia mai avuto, ma i suoi amministratori, quasi sicuramente, lo saranno per essere stati i peggiori a memoria d’uomo.

venerdì 22 gennaio 2010

TENTATIVO DI AUTO-RIBALTONE DELLA MAGGIORANZA CONSILIARE DI CENTRO-DESTRA AL COMUNE DI MEDIGLIA

L'articolo allegato è comparso sul quotidiano nazionale IL GIORNO lo scorso martedì 19 gennaio a firma di un informatissmo Cesare Mannucci. La notizia era naturalmente circolata tra gli addetti ai lavori già da venerdì scorso, anche per i maldestri tentativi posti in essere per ottenere sottobanco le dimissioni di alcuni consiglieri di minoranza, con approcci destrutturati al limite del delirante, che naturalmente sono miseramente falliti. Così come è miseramente fallito l'obiettivo di "costringere" il Sindaco Carla Andena e alcuni suoi fedelissimi a sottostare al Dicktat di Comunione e Liberazione e di Alleanza Nazionale. Inutile interrogarsi per ora sulle motivazioni di questo gesto estremo. Alla luce di quanto avvenuto ieri sera durante il Consiglio Comunale aperto nel corso del quale la maggioranza consiliare ha dovuto patire un vero calvario di fronte alle argomentate rimostranze della giustamente incazzata cittadinanza medigliese, possiamo solo ipotizzare che costoro hanno ben chiaro di non essere più in condizione di assolvere ai gravi compiti che hanno di fronte. Ossia che i prossimi passaggi in Consiglio Comunale del Piano di Governo del Territorio e del Bilancio saranno così problematici e irti di ostacoli da aver tentato la mossa disperata dell'azzeramento immediato e dell'aggancio alle imminenti elezioni Regionali per lucrare di un ipotetico effetto-traino. Il che significa una sola cosa: che questi signori non sono più nemmeno alla frutta; hanno già preso il caffè e, qualcuno, anche più di un ammazzacaffè. E non dimentichiamoci che poco tempo fa nessuno della Maggioranza si è sentito di sottoscrivere la mozione proposta unitariamente dalle opposizioni per portare alla discussione in Consiglio Comunale dell'operato del Sindaco e per, eventualmente, sfiduciarlo.Ciò che non si ha avuto il coraggio di fare alla luce del sole si è cercato di perseguirlo con uno squallido giochetto sotterraneo al quale per fortuna le opposizioni e la parte più responsabile della maggioranza si sono opposti con efficacia e determinazione. Dispiace che il Presidente Podestà abbia abbandonato il Consiglio Comunale aperto quasi subito con la discutibile scusa di non essere venuto ad ascoltare comizi. Purtroppo il Presidente Podestà non è stato probabilmente correttamente informato sulla situazione di Mediglia ed è rimasto "vittima" di chi gli ha fatto credere che sarebbe stata una passerella con ovazioni e lanci di fiori per il no (non ancora ratificato in atti ufficiali) della Provincia al progetto del gassificatore. Speriamo che l'accaduto lo spinga a riflettere e ad informarsi ricorrendo a persone affidabili sul reale stato delle cose.