mercoledì 16 marzo 2011

150 ANNI UNITA' D'ITALIA


150° ANNIVERSARIO UNITA' D'ITALIA


AUGURI ITALIA






mercoledì 2 marzo 2011

1 MARZO 2011 - APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE

CONSIGLIO COMUNALE DI MEDIGLIA

SEDUTA DEL 1 MARZO 2011

APPROVAZIONE DEL PBILANCIO DI PREVISIONE

INTERVENTO DEL GRUPPO

“LA FENICE PER MEDIGLIA”

CAPOGRUPPO PIERANGELO AVANZI

Signora Sindaco, Signori Consiglieri, cittadini di Mediglia,

circa un anno fa il Gruppo Consiliare de “La Fenice” ha assunto una decisione non facile e, ne siamo stati perfettamente consapevoli sin dall’inizio, una decisione che poteva essere fraintesa o, peggio, poteva diventare oggetto di strumentalizzazioni politiche di basso livello.

La decisione di cui parlo è stata quella di tenere in vita l’Amministrazione di questo Comune per evitarne il Commissariamento quando erano ancora aperti gli iter autorizzativi per il “gassificatore” e in presenza di una situazione di totale stallo determinato dal lassismo e dalla conflittualità sviluppatasi all’interno della ex maggioranza eletta nell’ormai lontano 2006.

Vale la pena di riprendere alcune considerazioni che feci nella mia dichiarazione al Consiglio Comunale di un anno fa, quando comunicammo la nostra decisione di voler evitare il Commissariamento del nostro Comune.

Quell’intervento iniziava dicendo che era necessario fare un momento di chiarezza “sui nove anni di amministrazione di questo Comune da parte del Sindaco Carla Andena, della sua Giunta e dell’intera maggioranza consiliare che per la quasi totalità ha condiviso con il sindaco i due mandati”.

Ricordavo anche che “alcuni dei rappresentanti di questa amministrazione sono stati traghettati nella loro attuale posizione dalla precedente amministrazione del Sindaco Mannucci con il quale hanno condiviso la gestione del Comune di Mediglia”.

Dicevo che “i fatti, nella loro nuda e cruda essenzialità, bastano e avanzano per giustificare un giudizio inappellabilmente negativo della condotta e dell’operato di questa amministrazione”. E aggiungevo “Nove lunghi anni, dunque, di continuità amministrativa di centro-destra, durante i quali i cittadini di Mediglia hanno visto passare sulla propria testa - e non solo su quella - accadimenti e sventure di ogni sorta. Per citarne alcuni bisogna iniziare dalla ormai logorante vicenda del “Gassificatore” di Bustighera.

E quindi entravo nel merito delle varie questioni, iniziando ad argomentare dal sito rifiuti di Bustighera, per esaminare poi in rapida successione altri problemi sul tavolo da anni e per i quali l’amministrazione si era dimostrata incapace di assumere decisioni risolutive: i Piani Integrati, il PGT, la scuola di Bettolino, l’intitolazione della Piazza di Triginto a Don Alfonso Milani.

A fronte di questa gravissima situazione, il Gruppo de “La Fenice” decise responsabilmente di contribuire a evitare il commissariamento del nostro Comune, evento che avrebbe posto ulteriori incognite sull’iter del gassificatore e certamente non avrebbe contribuito a risolvere nessuno dei problemi aperti.

La decisione non è stata facile. Anche al nostro interno le opinioni non erano del tutto concordanti. C’era preoccupazione circa la responsabilità che ci si andava ad assumere, anche per via dell’oggettiva gravità dei problemi e per la sussistenza di incognite su processi al di fuori del nostro controllo, come nel caso del “gassificatore”.

C’era anche una ultima complicazione: la ex maggioranza che si era appena dissolta aveva espresso un Sindaco, nella persona della Signora Carla Andena, riconfermata nel 2006 nel suo secondo mandato.

La legge che regolamenta gli Enti Locali, e quindi i Comuni, oggi non prevede che il candidato sindaco eletto dai cittadini possa essere sostituito successivamente. Di conseguenza, la decisione di evitare il Commissariamento del Comune, aveva come conseguenza imprescindibile il mantenimento della Signora Andena nella carica di Sindaco.

Abbiamo deciso di seguire questa via e riteniamo di aver fatto bene a farlo. Abbiamo sostenuto una maggioranza tecnica che ha prodotto risultati grazie al contributo determinante dei due Assessori Tecnici e del lavoro delle due commissioni speciali costituite per presidiare i temi del sito rifiuti di Bustighera e del PGT.

Oggi è tempo di consuntivi: tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati raggiunti!

1. Le Autorità Competenti hanno negato alla Mediglia Servizi Ecologici le Autorizzazioni a costruire il “Gassificatore”. E’ vero che la ditta ha opposto ricorso al TAR della Lombardia. Ma grazie al lavoro della Commissione è stata concordata una azione comune per resistere insieme ad alcuni Comuni limitrofi e i relativi atti sono stati già depositati al TAR. La Commissione sta anche vigilando sull’evoluzione del cantiere aperto per la costruzione del tritovagliatore e sta facendo quanto possibile affinché tutte le regole vengano rigorosamente rispettate dalle Istituzioni interessate e dalla Ditta. Allo scopo di aggiornare la cittadinanza sullo stato dell’arte di entrambe le questioni la Commissione nell’ultima seduta ha deciso di tenere una seduta pubblica aperta alla cittadinanza che verrà convocata quanto prima.

2. Il PGT è stato adottato e la sua approvazione è in via di finalizzazione. L’adozione del PGT è un passo fondamentale per garantire l’equilibrio economico finanziario del Comune nei prossimi anni, e dalla sua approvazione dipendono i finanziamenti di importanti opere in fase di avvio come la scuola di Bettolino. Abbiamo ereditato dalla precedente maggioranza un PGT già preconfezionato che brillava per una impostazione ineccepibile e per l’assunzione alla sua base di principi assolutamente condivisibili in termini di strategia di gestione del territorio. Peccato che molte delle scelte pratiche incluse nel piano fossero in palese contrasto con i principi generali. E’ come se chi aveva redatto quel piano avesse avuto in mente una strategia del doppio binario: da un lato le nobili “chiacchiere” da vendere anche alla cittadinanza per gettare fumo negli occhi, e dall’altra la gestione del territorio fatta di singoli interventi incoerenti rispetto agli principi generali. Il PGT era necessario venisse adottato. Per la futura amministrazione ci sarà comunque molto da fare per riportarlo compiutamente nell’ambito di una completa coerenza tra principi e azioni.

3. La scuola di Bettolino è stata finanziata grazie ad alcune azioni previste nel PGT, la gara per l’assegnazione dell’appalto è stata praticamente conclusa, l’assegnazione è questione di giorni. Seguirà a breve giro la cantierizzazione dell’opera e l’avvio dei lavori. Il progetto di questa scuola era fermo da anni. In pochi mesi il problema è stato, se non risolto, quanto meno avviato a soluzione.

4. L’intitolazione della Piazza di Triginto a Don Alfonso Milani è cosa fatta. Anche in questo caso dopo anni di tergiversazioni e lassismo.

Verificato che tutti gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti, questa sera diciamo che il percorso intrapreso un anno fa, fatto salvo per alcune formalità di rito, si è in pratica quasi esaurito.

Si esaurisce con l’approvazione del Bilancio per l’esercizio 2011 e delle previsioni triennali. Questo bilancio prevede la copertura finanziaria per gli interventi in fase di attivazione e garantisce il rispetto del patto di stabilità. Non è poco.

Anche in questo caso va però rilevato che questo bilancio riflette, e non avrebbe potuto essere altrimenti, l’assoluta mancanza di progettualità nella gestione del nostro territorio che ha purtroppo caratterizzato la vita amministrativa del Comune di Mediglia negli ultimi anni.

Non era ovviamente possibile rimettere tutto in piedi nel modo giusto. Gli interventi che sono stati fatti sono solo i primi passi nella giusta direzione. Abbiamo puntellato un edificio pericolante che stava per crollarci addosso. In futuro sarà necessario ricostruirlo dalle fondamenta salvaguardando quanto di buono è stato fatto nell’ultimo anno.

Lo diciamo con la consapevolezza di aver dato, finalmente, un significativo contributo al “bene comune” di questo territorio e dei suoi cittadini e di aver dimostrato che Amministrare bene il nostro Comune, oltre che doveroso, è una cosa perfettamente possibile. Dipende solo dalla capacità, dalla volontà e dall’impegno delle persone.

Concludo ricordando quanto ebbi a dire un anno fa al momento dell’assunzione della decisione di evitare il commissariamento del nostro Comune: “… dico che il Sindaco Carla Andana non è mai stata, e non sarà mai, il nostro candidato sindaco o referente politico e neppure il nostro candidato; ma ella è forse l’unica possibilità che ci rimane per evitare di lasciare le porte aperte alla MSE e a Manlio Cerroni che mai come in questo momento troverebbe vita facile di fronte ad un vuoto amministrativo politico.

Da oggi in avanti guardiamo al futuro, ripartendo da questo punto.

giovedì 10 febbraio 2011

RISPOSTA AD ALCUNI CITTADINI

Riscontro molte difficoltà nel trovare un filo conduttore in tutto questo polverone che è stato alzato da più parti e che vede direttamente coinvolta la mia persona; mi viene da domandarmi se sono io che non riesco a comprendere o se siamo in presenza di una perdita clamorosa del senso delle proporzioni e della realtà.
Mi viene da interrogarmi sulla reale comprensione, da parte di alcuni cittadini di Mediglia, di quelli che sono intervenuti di recente con critiche qualunquiste ad alzo zero anche nei miei confronti, se costoro abbiano o meno idea di cosa sia una amministrazione pubblica e di cosa significhi fare l'amministratore di un Comune, di come funzionano i suoi organismi. Costoro hanno una minima idea di cosa significhi una commissione consiliare con tutte le sue implicazioni del caso?
Il Comitato Cittadini ha ovviamente ogni il diritto di esistere e manifestare ciò che vuole e nella maniera che più ritiene opportuna. Tuttavia, a mio giudizio, da un punto di vista strettamente istituzionale, il suo ruolo non può essere rapportato a quello di un organo amministrativo eletto quale è ad esempio un gruppo consiliare o addirittura una commissione.
E questo vale per ogni Movimento, incluso quello de La Fenice.

A suo tempo il Comitato è stato ricevuto dalla Commissione; in quella riunione si era anche concordata la strategia da attuare, strategia che prevedeva un ruolo diretto del Comitato nel coagulare e mettere insieme gli eventuali contributi di tutte le altre associazioni e movimenti presenti nel territorio, anche nei comuni vicini, interessate a sostenere la lotta contro il gassificatore.
Non abbiamo avuto più notizie sull'argomento. Magari anche in parte per responsabilità delle Amministrazioni comunali del circondario che non si sono dimostrate troppo solerti nel segnalare associazioni disponibili ad accostarsi al Comitato medigliaese e disponibili a costituirsi come parte civile al fianco degli Enti pubblici contro il ricorso presentato avanti il TAR da MSE. Ma forse non solo per questo motivo.

Ribadisco che il Comitato ha una sua importante valenza come momento di aggregazione di persone che condivide delle idee, che rileva delle difficoltà e le manifesta attraverso gli stumenti a sua disposizione, come del resto fa anche il movimento civico della Fenice per Mediglia, e altre entità attive sul territorio.

Sulla base di questa premessa, continuare a sostenere che il Presidente della Commissione "non vuole il Comitato" è una grossa banalità oltre che una immane sciocchezza. Lo è almeno per due semplici motivi:

1 - nella Commissione si decide a maggioranza e se i membri della medesima ne fanno espressa richiesta, solo allora si può convocare la Commissione;
se si decide di convocare il Comitato è necessario che lo stesso venga a riferire su argomenti di interesse della Commissione; lo dico con grande rispetto. Ma certamente la Commissione non può occuparsi delle manifestazioni di piazza che pur sempre hanno una loro funzionalità, ma comprendete bene che rimangono su un altro piano di valutazione;

2 - se il Comitato ha qualche proposta che ritiene possa essere valutata dalla Commissione, non bisogna fare altro che richiedere al sottoscritto di essere ricevuti e ascoltati, anche di fronte all'esigenza di avere aggiornamenti nel merito per quel che ci è concesso sapere.

Per concludere una nota dolente, fatta emergere dal fatto che negli ultimi tempi, del tutto lecitamente, il Comitato ha scelto di scendere in campo per la tornata elettorale: in seguito a questa decisione abbiamo assistito a numerosi interventi destrutturati, fatti come per sparare nel mucchio, forse presumendo si tratti di una strategia che potrebbe "pagare" in sede elettorale. Comunque sia resta il fatto che se il Comitato riuscirà nel farsi attribuire l'onere di condurre l'amministrazione medigliese, dovrà fare i conti, nel nuovo ruolo istituzionale, con la responsabilità dei bisogni e delle aspettative di 12000 abitanti, dovendo affrontare e risolvere problemi che vanno anche al di là dai rifiuti, del gassificatore, etc...

E A VOLTE CIO' CHE SEMBRA, O CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE SIA, NON CORRISPONDE A CIO' CHE E'... prima di giudicare, bisogna necessariamente confrontarsi con le persone... io certe persone che stanno muovendo critiche nei mie confronti non so neppure che faccia abbiano... Tanto vi dovevo - Pierangelo Avanzi

martedì 8 febbraio 2011

Devo una risposta a carattere strettamente PERSONALE all'utente "Elena" che sul sito dei Cittadini per Mediglia (www.cittadinipermediglia.com) ha scritto quanto segue, in relazione all'esposto-denuncia firmato da me e dall'amico Carioni e depositato nell'aprile 2009 alla Procura della Repubblica di Lodi:

"Ho letto dal sito della Fenice, gli attacchi rivolti al Comitato e francamente gli eventi storici sono NETTAMENTE DIVERSI, meglio fare chiarezza. Andiamo per punti : 1) esposto-denuncia alla Procura di Lodi. Il Sig. Ronchi (Presidente della Fenice) ha chiesto al Piazza di sottoscrivere il sopracitato esposto/denuncia. Io ho letto l' esposto (consegnatoci la sera per la mattina), non l' ho condiviso in quanto era prettamente un attacco politico all' Amministrazione in carica - Sindaco Andena in primis - (per inciso lo stesso sindaco ora sostenuto attivamente dalla Fenice e dalla sinistra). Inoltre si pretendeva la firma di 10 componenti del Comitato, ma non apparivano le firme di nessun consigliere in carica della Fenice. Perchè?? Perchè fare un esposto/denuncia e sottrasi dal sottoscriverlo??"


Andiamo per ordine:

L'esposto-denuncia di cui si tratta è nato per una MIA iniziativa PRIVATA; una delle iniziative che ho PERSONALMENTE e PRIVATAMENTE posto in essere a tutela dei miei interessi legittimi e indirettamente di quelli degli abitanti di Bustighera, mettendo sul piatto, PRIVATAMENTE e senza chiedere un euro a nessuno, oltre a tempo e sudore, non so più quante DECINE DI MIGLIAIA DI EURO.
Per cui di fronte a questi impegni economici, di tempo e di stress PRIVATI ritengo di meritare quanto meno un doveroso rispetto per quello che ho fatto e continuo a fare.
E, per completezza, prego di osservare che La Fenice non ha mai nè strumentalizzato nè cercato di usare a proprio vantaggio questi argomenti.

Ciò premesso,come "Elena" sa o dovrebbe sapere il Diritto Penale prevede esclusivamente azioni tra singoli individui, ragion per cui un esposto o una denuncia può essere sottoposto solo contro singole persone o contro ignoti e da parte di singoli cittadini.

Ne consegue che un esposto o una denuncia non può essere "contro" una Amministrazione e quindi non può essere un atto politico e non può essere sottoscritto che da individui a titolo personale, quindi non da movimenti civici o parti politici.

Risponde a verità che ho chiesto all'amico Piazza di firmare l'esposto, che era stato in precedenza validato da un approfondito esame del mio avvocato penalista di fiducia.
Di conseguenza, a meno che l'Utente "Elena" non sia un principe del foro, non mi sembra plausibile che abbia potuto avere rilievi nella sostanza di quanto scritto in quel documento.
Rimarco peraltro che l'esposto-denuncia è stato fato contro IGNOTI in quanto si chiedeva all'autorità giudiziaria di verificare le eventuali responsabilità nei fatti descritti.
In quei fatti certamente il Sindaco Andena ha svolto un ruolo di primo piano. Ma non è stata certo l'unica. L'esposto mette in evidenza ruoli e responsabilità anche di altre figure, a cominciare dall'ex Assessora all'ambiente della Provincia di Milano.

Quindi quel documento non era, non poteva e non voleva essere un attacco politico contro nessuno ma una semplice ricostruzione dell'accaduto, pezze d'appoggio alla mano.

Che "Elena" sostenga "Io ho letto l' esposto (consegnatoci la sera per la mattina), non l' ho condiviso in quanto era prettamente un attacco politico all' Amministrazione in carica - Sindaco Andena in primis" finisce solo per dare ragione a quelli che hanno sostenuto la politicizzazione marcata centro-destra del Comitato fin dalla sua nascita.

Infine qualche altra veloce precisazione:

1. non risponde a verità che il documento sia stato consegnato la sera per la mattina;
2. non risponde a verità che io abbia chiesto le firme di 10 membri del comitato;
3. Il numero delle firme era irrilevante. Io ho chiesto solo a Piazza se LUI era interessato a firmarlo come privato cittadino. E lui mi ha detto che probabilmente c'erano altre persone interessate a firmalo.
4. L'esposto è stato firmato da me e dall'amico Carioni, anche lui a titolo ovviamente personale.
GLI UNICI DUE CHE ABBIANO AVUTO LE PALLE DI METTERE NERO SU BIANCO I DETTAGLI DELLE PORCHERIE COMPIUTE IN QUESTO COMUNE (e non generiche e inutili affermazioni) E DI PUNTARE L'INDICE CONTRO I PRESUNTI RESPONSABILI, ASSUMENDOSI LE RESPONSABILITA' DEL CASO.
Vi ringrazio per l'attenzione
Michele Ronchi

QELL'IMPIANTO AUTORIZZATO NEL 2006 - Ora tutti se ne accorgono! Forse dopo aver confermato alle elezioni l'amministrazione di Centro destra .

All'alba delle elezioni amministrative del 2006, le allora forze di opposizione sollevarono la questione della concessione rilasciata all'ampliamento del Tritovagliatore, fatta con il concorso dall'allora amministrazione di Centro destra, rea anche,di aver collaborato all'iter autorizzativo nel pieno riserbo, senza informare ne opposizioni e ne cittadinanza. Si sollevarono molte critiche all'operato dell'esecutivo del sindaco Andena (si rammenta che arrivò in quel di Bustighera persino il Gabibbo).
Le elezioni le rivinse comunque il CENTRO DESTRA.
Oggi, a distanza di 5 anni, dopo gli incendi succedutisi nel corso dell'ultimo periodo e le vicende legate al Gassificatore, qualcuno si è finalmente accorto che a Bustighera vi è un cantiere in corso d'opera (con tutte le perplessità e i quesiti ancora aperti sulla sussistenza o meno della decorrenza dei termini di concessione). Anche quel qualcuno che in questo periodo ha militato nel gruppo dirigenziale delle organizzazioni che da ormai quindici anni hanno governato a Mediglia.
Ribadiamo: costoro, in questi anni dove erano?! Per quali motivi sono rimasti silenzio fino ad oggi?!

martedì 18 gennaio 2011

I CITTADINI DI MEDIGLIA NE HANNO PIENE LE TASCHE DI "CHIACCHIERE E DISTINTIVO"

CHI SI PROPONE PER AMMINISTRARE IL TERRITORIO DEVE LAVORARE SUI FATTI E SU QUESTI RICERCARE IL CONSENSO.

BASTA CON LA POLITICA DELL'IMMAGINE E DELL'EFFIMERO DELLA VECCHIA AMMINISTRAZIONE E DI ALCUNE VELLEITARIE "NEW ENTRY" !!!

Le dichiarazioni del Sig. Silvano Piazza, presidente del Comitato dei Cittadini di Mediglia per l’Ambiente, riportate da Il Cittadino del 17 gennaio 2011, meritano una severa replica.

Innanzi tutto è risultata priva di ogni fondamento l’affermazione che la MSE abbia richiesto il permesso di abbattere i capannoni dell’ex tritovagliatore ancora esistenti nel sito di Bustighera, come riportato anche dal Comunicato pubblicato dalla Commissione Consiliare Speciale del Comune di Mediglia.

La situazione dal punto di vista amministrativo è alquanto complessa e ben riassunta dal citato Comunicato della Commissione.

Che la partita non sia ancora chiusa è un dato di fatto. Proprio per questo riteniamo di dover stigmatizzare interventi pubblici basati su affermazioni non verificate che hanno il solo effetto di creare allarmismi ingiustificati e di distogliere l’attenzione dai veri problemi.

Se da un lato appare comprensibile l’uscita del Piazza alla luce dei recenti sviluppi che hanno visto il Comitato promuovere la costituzione di una lista civica in vista delle prossime elezioni Amministrative di Mediglia, da un altro lato appare preoccupante la ricerca del consenso sulla base di sensazionalismi deleteri costruiti sulla base di boutades e di azioni di terrorismo informativo.

Il Comitato non è nuovo a simili imprese; anzi, una gran parte della sua azione sin dai tempi della sua costituzione è stato nella sostanza solo “chiacchiere e distintivo”, come diceva l’Al Capone de “Gli Intoccabili”.

Vale la pena di ricordare che, dopo la partecipazione del Comitato alla serata “gassificatore no-grazie” organizzata a Bustighera nel marzo 2009 con l’intervento del Prof. Montanari, il Comitato si è sistematicamente tirato indietro in tutte le occasioni in cui la Fenice ha ricercato sinergie e collaborazioni su azioni specifiche, né da parte loro è stata mai avanzata alcuna proposta in tal senso nei nostri confronti.

Basti citare l’episodio della sottomissione dell’Esposto-Denuncia alla Procura di Lodi, ove venne ritirata una firma già data, perché era necessario non mettere il cappello sulla stessa sedia, ma “apparire” in proprio. Con un altro esposto, inutile nella sostanza, in quanto costruito in massima parte sulla base delle informazioni raccolte e messe a disposizione da La Fenice.

Tutto ciò è proseguito nel tempo, fino alla convocazione della Conferenza Stampa con la quale il Comitato ha presentato l’iniziativa della Lista Civica, alla quale sono stati invitati tutti i partiti e i soggetti interessati, tranne la Fenice.

Il che appare incomprensibile se si riflette sul fatto che La Fenice è l’unica entità attiva sul territorio di Mediglia con la quale il Comitato avrebbe potuto trovare identità assoluta di vedute e di intenti e con la quale avrebbe dovuto sviluppare un rapporto privilegiato.

Se ciò non è avvenuto è perché fin dall’inizio i vertici del Comitato avevano programmato la loro discesa “in campo” in chiave Amministrativa con la bandiera di uomini del centro-destra. Lo dimostra la vicinanza emersa in molte sedi e molte occasioni con l’ex vicesindaco Paolo Bianchi. In tale schema appare quindi chiaro che La Fenice rappresentava per questi signori, non per tutti gli uomini e le donne del Comitato, ma per quelli che al suo interno percorrevano di nascosto il “doppio binario”, un alter ego, un movimento concorrente con il quale non si dovevano fare accordi.

Purtroppo questi signori, guidati da un interesse che a ben vedere non potrà che dimostrarsi miope, hanno non solo sistematicamente disperso tutte le possibilità di sinergia per resistere al “gassificatore”, ma hanno anche focalizzato i loro sforzi su iniziative effimere mirate a guadagnare consensi in chiave elettorale a prescindere dai contenuti. E, non contenti di ciò, in qualche occasione hanno anche assunto atteggiamenti di contrasto nei confronti di iniziative de La Fenice per un maggiore coinvolgimento dei cittadini su azioni specifiche.

Un’ultima considerazione va fatta in merito a quanto riferito dal Piazza sul tema di un possibile impianto consortile per il trattamento e il riciclo dei rifiuti. E’ inutile che il Piazza si dimeni per rivendicare primogeniture elettoralistiche che non gli competono. Gli ricordiamo che il tema dei rifiuti-zero è stato in parte dibattuto durante il convegno promosso da La Fenice con la partecipazione del Prof. Montanari e che tale argomento è stato ampiamente trattato nel volumetto “Il filone delle verità” pubblicato da La Fenice nel 2009 e dedicato alla cronistoria del sito rifiuti di Bustighera.

La Fenice lavora per garantire un ricambio Amministrativo a Mediglia con senso istituzionale e conoscenza dei problemi del territorio nell’interesse DI TUTTI i cittadini di Mediglia, ove il “DI TUTTI” va inteso sia in senso territoriale di appartenenza alle diverse frazioni, sia anche di orientamento politico.

E’ su questa strada che abbiamo deciso di sostenere il Sindaco evitando il commissariamento del Comune, al fine di portare a casa il bilancio, l’approvazione del PGT, il progetto della scuola di Bettolino e qualche iniziativa ulteriore che per anni una Giunta di incapaci non è stata in grado di varare (dalla Casa dell’Acqua all’intitolazione della Piazza di Triginto a Don Alfonso Milani).

E’ con questo spirito, con uno sguardo competente e a 360 gradi che stiamo dando il nostro contributo alla costruzione di un programma e di una proposta Amministrativa che possa rispondere alle esigenze di TUTTI i cittadini di Mediglia e che possa raccogliere il più ampio consenso per marcare definitivamente quella svolta che non può più essere procrastinata, pena la morte civile della nostra comunità medigliese.