lunedì 9 febbraio 2009

IL CITTADINO: DEDICA UNA PAGINA INTERA SULL'ASSEMBLEA PER IL GASSIFICATORE DEL 5 FEBBRAIO

Vi proponiamo gli articoli de "IL CITTADINO" uscito il 7 febbraio 2009 che ha dedicato una pagina intera sull'assemblea di presentazione del progetto di costruzione di un impianto di GASSIFICAZIONE a bustighera.

Buona lettura...

CITTADINO 7 febbraio 09

sabato 7 febbraio 2009

PAUL CONNET: IL SUO COMMENTO ALLE DICHIARAZIONI DI MANLIO CERRONI

Vi proponiamo il commento del Prof. PAUL CONNET, professore emerito di chimica alla St. Lawrence University di NewYork e esperto di fama in materia di trattamento dei rifiuti, sollecitato dalla Rete regionale rifiuti del Lazio, in merito alle dichiarazioni rilasciate in agosto al Corriere della sera dall’avvocato Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, a proposito delle straordinarie caratteristiche del gassificatore che sta costruendo.


Buona Lettura...


«Il fatto che Manlio Cerroni abbia dato credito a proposte d’investimento industriale presentate nei modi più accorti da promotori giapponesi non significa, secondo me, che i cittadini di Roma debbano fare altrettanto. Simili asserzioni inmerito alla gassificazione dei rifiuti, che sarebbe‘una delle tecnologie al top’, sono già state fatte in relazione ad alcuni impianti costruiti in Australia,Germania e California ed è stato provato che erano asserzioni false.


Ho avuto l’opportunità di visitare uno dei gassificatori-inceneritori in Giappone, e di farvi effettuare delle riprese video. Non sono rimasto affatto convinto della qualità di questa tecnologia. C’è poca differenza, in realtà, fra gli aspetti fondamentali dell’operazione di gassificazione dei rifiuti e l'incenerimento così come avviene a opera di un qualsiasi termovalorizzatore di massa.


Il forno è diverso, ovviamente, ma tutto il resto è la stessa cosa. E, d’altra parte, gli operatori giapponesi che ho incontrato non erano disponibili a suffragare le loro affermazioni in merito ai bassi livelli di diossina con un sistema di monitoraggio appropriato e convincente. Sostenevano invece che il sistema di monitoraggio ‘Amesa’, da me citato, ebasato su tranches di due settimane di monitoraggio non-stop durante tutto il corso dell’anno era troppo costoso. Strana esigenza di economizzare risorse quando invece ne avevano usate abbondantemente per costruire una bellissima piscina al settimo piano del loro impianto! Questo per dire che anche in Giappone c’è scarsa trasparenza e responsabilità nei controlli.


Se la situazione è così poco raccomandabile in Giappone, ci si può facilmente immaginare come andrebbero le cose in Italia. In effetti, come ho constatato ripetutamente nel corso di ben 24 visite al vostro paese in questi ultimi anni, in Italia ci sono assai scarsi controlli effettivi su qualsiasi tipo di incenerimento o termovalorizzazione una volta che gli impianti sono stati costruiti e sono entrati in funzione. La maggior parte dei responsabili con i quali ho parlato hanno una vaga nozione di dove vanno a finire realmente - dove vengono stoccate - le ceneri tossiche! È evidente, insomma, che la salute delle persone non può essere tutelata solamente con vuote promesse e con ‘pezzi di carta’ chiamati regolamenti...


A me sembra che la questione essenziale che si pone in questo momento per le autorità romane è la seguente: chi è responsabile per le decisioni ambientali importanti com’è indubbiamente questa relativa al gassificatore, Manlio Cerroni o gli amministratori della capitale?


Ritengo che i cittadini di Roma abbiano il diritto di sapere che la salute e la protezione dell’ambiente è responsabilità del governo della città, non responsabilità di Manlio Cerroni.


La preoccupazione fondamentale di quest’uomo sembra essere quella di fare tutto ciò che è in suo potere per aumentare le sue enormi fortune a spese dell’ambiente, della salute pubblica e del valore immobiliare dei beni di coloro che hanno avuto la cattiva sorte di vivere in un’area che subisce l’impatto delle sue operazioni».


PAUL CONNET

STEFANO MONTANARI: ATTENTI ALLA BALLA DEI GASSIFICATORI

Il Movimento Civico de "LA FENICE PER MEDIGLIA" vi invita a leggere questo interessante articolo sui GASSIFICATORI.

L'autore di questo brano è il Dott. STEFANO MONTANARI, docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.
Da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini.

Per maggiori informazioni e per approfondimenti sull'argomento potrete visitare il suo sito personale all'indirizzo wwww.stefanomontari.net

Buona Lettura

ATTENTI ALLA BALLA DEI GASSIFICATORI!!!

Non esistono impianti non inquinanti e non esistono impianti che non
abbiano emissioni. C’è troppo fumo attorno ai gassificatori e si tratta soprattutto di linguaggio da marketing.

Quello che riporto sotto è un commento di Stefano Montanari che è dubbioso, a dir poco, sulla bontà dei gassificatori.”I lati oscuri sono moltissimi.

Il trattamento proposto altro non è se non una gassificazione parziale in regime discontinuo che consta del caricamento dall’alto con 16 tonnellate di rifiuti estremamente eterogenei ogni 24 ore. Il contenitore è in condizione di carenza d’aria e perché il process s’inneschi fa uso di metano (da far arrivare sul posto) che scalda la parte più alta dei rifiuti con una quantità d’aria che viene regolata opportunamente per mantenere vivo il processo.


La temperatura d’esercizio di quei rifiuti lavorati in carenza d’aria è intorno ai 400-450°C e, nel corso della giornata di trattamento, il processo produce syngas (CO e CO2, oltre ad un po’ di metano) insieme con i prodotti consueti inquinanti delle combustioni. Dunque, non siamo di fronte ad una gassificazione propriament detta con tanto d’emissione d’energia fuori del sistema, ma di una combustione in un ambiente carente d’aria, più o meno come quello in cui si produce carbonella. Resta senza risposta dove finiscano i metalli pesanti inevitabilmente rilasciati da un processo simile, così come resta misteriosa la sorte degl’inquinanti che sono con ogni probabilità generati e che variano a seconda di quali rifiuti si stiano di volta in volta trattando. E’ ovvio che il syngas dovrà essere depurato. Come, non viene detto. Che fine facciano i prodotti tossici che vengono tolti dal syngas, viene pure taciuto. Quanto questa depurazione costi, neppure è reso noto.


Vorrei, poi, che il vecchio problema della legge di Lavoisier fosse finalmente affrontato con serietà. Poiché il Creatore ha stabilito, senz’altro scriteriatamente, ma non c’è nulla da fare perché nemmeno Hera può fare abrogare la legge, che la massa dei prodotti di reazione eguagli quella dei reagenti, è inevitabile che se immetti 100, in uscita avrai 100. Insomma, in effetti, che cosa sparisce? Secondo le leggi della natura, nulla, ma siamo solo di fronte ad una trasformazione. E i rendimenti del sistema quali sono? E poi c’è il problema delle ceneri che, stante l’eterogeneità di ciò che viene bruciato, è parecchio ostico da risolvere.


Discariche di prodotti nocivi? E poi, ancora, c’è il problema delle nanopolveri. Poiché il syngas arriva a bruciare fino a 1.800°C, è ovvio che si formi particolato primario e secondario finissimo, ben più piccolo di 2,5 micron e, per questo, quanto mai aggressivo. Infine, a quanto mi consta, i gassificatori sono ben pochi e diversi di questi sono stati chiusi. Va da sé che io sono dispostissimo ad ascoltare le eventuali risposte e a ricredermi, ma per questo devo sentire,
vedere e controllare.

Mandando persone senza dubbio degnissime ma non addentro alla materia in gita in Islanda non si fa altro che un’azione di marketing solo apparentemente ingenuo. Visto come gestiamo noi le cose pubbliche, l’operazione potrebbe anche essere coronata da successo.”

Stefano Montanari

giovedì 5 febbraio 2009

UN GASSIFICATORE A BUSTIGHERA: COSA SCRIVONO I GIORNALI

L'argomento "GASSIFICATORE A BUSTIGHERA" in questi giorni sta riempiendo le varie testate giornalistiche del Sud Milano e Nazionali.
Abbiamo deciso di creare questo post per racchiudere i vari articoli per renderli reperibili e leggibili il più rapidamente possibile.

Buona lettura...

LA REPUBBLICA - 4 FEBBRAIO 2009

REPUBBLICA: Articolo del 4 febbraio 2009



IL CITTADINO 5 FEBBRAIO 2009

Il Cittadino 5 febbraio


IL CITTADINO 4 FEBBRAIO 2009


Il Cittadino 4 febbraio 09


IL CITTADINO 3 FEBBRAIO 2009

Il Cittadino 3 febbraio 09

UN GASSIFICATORE A BUSTIGHERA: VOLANTINO PER LA RACCOLTA FIRME

E' aperta la raccolta firme da parte del Movimento Civico de "LA FENICE PER MEDIGLIA" per richiedere formalmente la consultazione popolare in merito al progetto per la realizzazione del GASSIFICATORE di Bustighera

Ecco a voi il manifesto per la raccolta firme

Volantino . Raccolta Firme

lunedì 2 febbraio 2009

PROPOSTA DI PROGETTO: GASSIFICATORE DI BUSTIGHERA

DICHIARAZIONE PUBBLICA CONGIUNTA TRA IL COORDINAMENTO ED IL GRUPPO CONSIGLIARE DE " LA FENICE PER MEDIGLIA"
Le azioni che sono state intraprese dal movimento civico de " LA FENICE PER MEDIGLIA " si sono orientate unicamente ed esclusivamente, per quanto è nelle nostre facoltà e competenze, ad informare la cittadinanza in merito all'argomento "GASSIFICATORE".
Inoltre il Movimento si sta adoperando per raccogliere opinioni ed osservazioni sul progetto di cui sopra, da far pervenire, entro i termini previsti dalla legge, agli enti competenti a deliberare.
Si sottolinea che è stata avviata anche una campagna di raccolta firme, che ispirandosi al più alto principio di democrazia chiede sia indetta una consultazione pubblica al fine di raccogliere in maniera formale il parere della cittadinanza in riferimento all'argomento.
Il Movimento ha mosso delle critiche rivolte all'Amministrazione Comunale rispetto ad una non adeguata e puntuale pubblicizzazione dell'apertura dell'iter procedurale.
Inoltre e per dovere di cronaca e per giustizia intellettuale si dichiara formalmente che ad oggi nessun organo del Movimento abbia motivo o possa dichiarare che il suddetto progetto sia anche un' iniziativa di questa amministrazione ed infine che la medesima abbia già espresso ufficialmente una posizione di avvallo in merito.
Il Movimento Civico de " LA FENICE PER MEDIGLIA "